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  • donatella giovannelli 11:24 pm il July 1, 2013 Permalink  

     
    • Gianbattista Belotti 9:39 am il luglio 2, 2013 Permalink | Rispondi

      Benissimo Donatella! Per inserire il mercato degli inglesi nella mappa della nonrottamazione ho bisogno di qualche elemento in più, riesci a dirmi qualcosa in più di chi organizza, se è un associazione? sai dirmi l’indirizzo del mercatino, magari c’è un sito…fammi sapere

  • donatella giovannelli 11:12 pm il July 1, 2013 Permalink  

    Le mie ciabatte verranno donate a M.Carlotta che organizza il banco dell’usato del “mercatino degli inglesi” a S.Terenzo (SP) L’intero incasso del mercatino verrà devoluto in beneficienza..Ciao Donatella

     
  • au.au 9:08 pm il June 26, 2013 Permalink  

     
    • au.au 9:10 pm il giugno 26, 2013 Permalink | Rispondi

      è sparita la mia spiegazione:(
      va beh la rifaccio
      le mie scarpe sono state donate ad un’associazione che racciglie scarpe e abbigliamento usate chi le vuole le prende e non usa i soldi ma cibo a lunga conservazione che andrà alle famiglie senza lavoro :) ciao Aurora

      • Gianbattista Belotti 1:26 pm il giugno 27, 2013 Permalink | Rispondi

        Ottimo Aurora,
        belle le scarpe rosse e molto interessante l’idea dello scambio finalizzato all’aiuto di famiglie in emergenza.
        Se c’è una sede fammi avere l’indirizzo che lo pubblico nella mappa della nonrottamazione
        gbb

  • roberta 1:37 pm il June 22, 2013 Permalink  

    Buongiorno, ho un paio di sandali blu belli, con un po’ di tacco, fermi da un annetto: a causa di una metatarsalgia i tacchi sono proibiti e, a parte le scarpe che posso usare con i plantari, le uniche che riesco a portare senza dolori sono le Altrescarpe (grazie!) Quindi i miei sandali blu finiranno al Mercatino di Rosà (VI) http://www.mercatinousato.com.

     
    • Gianbattista Belotti 2:26 pm il giugno 27, 2013 Permalink | Rispondi

      ciao Roberta,
      ehh i tacchi, gioie e dolori…
      grazie per la segnalazione del mercatino dell’usato di Rosà, già pubblicato sulla mappa della nonrottamazione.

  • sonia 1:22 pm il April 26, 2013 Permalink  

     
  • sonia 1:18 pm il April 26, 2013 Permalink  

    ecco le mie scarpe Antonini anni 70, ancora resistenti e inimitabili.

     
  • Gianbattista Belotti 6:43 pm il April 8, 2013 Permalink  

    Riciclare scarpe e vestiti usati, ora sappiamo quanto fa risparmiare 

    Prendo a prestito questo articolo di tuttogreen in cui si parla di una ricerca con la quale si è stabilito quanta risorse ed inquinamento si risparmiano permettendo una seconda vita a ciò che non indossiamo più.

    “Più o meno a tutti sarà capitato almeno una volta di destinare i propri abiti usati ai cassonetti gialli, oppure a raccolte di indumenti organizzate da parrocchie o associazioni laiche. Il gesto nobilita chi lo compie, anche perchè non costa nulla, ed ha persino degli effetti benefici sull’ambiente.

    Stando a un’indagine condotta dall’Università di Copenhagen, un chilogrammo di abiti usati raccolti significa – 3,6 chilogrammi di CO2 nell’aria, 6000 litri di acqua risparmiati, uso di fertilizzanti e pesticidi ridotto per migliaia di tonnellate.

    Partendo da un dato di 14 chili di vestiti e accessori consumati in Italia pro capite in un anno, la raccolta differenziata copre una proporzione di 3-4 chili. Il materiale raccolto attraverso i contenitori viene poi convogliato dai container verso ditte specializzate, che direzionano circa metà del materiale al riutilizzo, e dunque ai mercati dell’usato italiano, in Est Europa e Africa.

    Un’altra porzione, circa un quarto del totale, viene riciclata, garantendo un netto risparmio in termini di anidride carbonica rispetto all’utilizzo di tessuto vergine.

    Di tutti gli indumenti selezionati solo una percentuale inferiore al 10%, finisce per essere distrutta. I numeri e le attività che riguardano questa particolare filiera sono in aumento, e generano sempre più posti di lavoro. Nella Diocesi di Milano, per esempio, la Caritas ha creato sei cooperative per la raccolta che occupano una cinquantina di persone. Altre 6 arriveranno nel 2013, grazie a un progetto della Fondazione Cariplo.

    Il principio del “non si butta via niente” sta generando una spirale molto interessante, soprattutto se i considera il momento di crisi generalizzata del sistema Italia.”

     

    http://www.tuttogreen.it/riciclo-vestiti-usati-come-dare-una-seconda-vita-agli-abiti/

     
  • Gianbattista Belotti 7:28 am il April 5, 2013 Permalink
    Etichette: , , di mano in mano,   

    Ecco la lettera di Irene della cooperativa Di mano in mano sulla collaborazione avvenuta tra noi alla fiera Fa la cosa giusta

    La Cooperativa Di Mano in Mano, quest’anno, ha avuto il piacere di sostenere il progetto “Non rottamo le mie scarpe” promosso da Altrescarpe, collaborando ad un’idea originale e alternativa per incentivare il recupero di scarpe usate ed evitare gli sprechi.

    Infatti, in occasione della fiera “Fà la cosa giusta” presso Fiera Milanocity dal 15 al 17 marzo, è stata lanciata la campagna commerciale-solidale in cui ognuno poteva ottenere un bonus di 10 € di sconto sugli articoli proposti da Altrescarpe, portando un paio di vecchie scarpe usate.

    Come cooperativa sociale, abbiamo beneficiato delle scarpe usate, donate durante l’evento da Altrescarpe, ricavando circa 120 paia di calzature che ci permettono di mantenere il nostro progetto di impresa sociale.

    La cooperativa Di Mano in mano, ha come mission la promozione di una cultura del riuso e del riciclo, con la vendita di articoli usati ricavati attraverso l’attività di sgombero. Inoltre la cooperativa fonda la propria esperienza solidale su progetti di inserimento lavorativo per persone che si trovano ad affrontare un disagio momentaneo della loro vita, dandogli un’ opportunità lavorativa proprio all’interno degli sgomberi.

    Orgogliosi di aver partecipato all’iniziativa, porgiamo cordiali saluti.

     

    Irene Campagna

                Settore Comunicazione

    Cooperativa Di Mano in Mano

     
  • Gianbattista Belotti 8:46 am il March 30, 2013 Permalink
    Etichette: , non rottamazione,   

    Sui Facebook ho letto questo post che parla di una tradizione sarda che è una possibile (ottima) idea per la nonrottamazione: una semplice idea di riciclo creativo da realizzare con scarpe non più indossabili :

     

    “Pesàda che su nenniri” = Cresciuta tra mille agi, come ‘su nenniri’. Qui dobbiamo spiegare cosa sia ‘su nenniri’. Si tratta di chicchi di grano che deposti sulla bambagia, o in terreno sofficissimo, in un contenitore, vengono annaffiati e fatti germogliare in un luogo buio (anticamente lo si metteva sotto il letto!). Questa pratica si effettuava nel periodo pasquale a ricordare l’arrivo della primavera, della stagione buona, del raccolto, simboleggiato dal germoglio del grano; ovvio il legame della tradizione pagana de ‘su nenniri’ con la Pasqua cristiana di Resurrezione.

    Su nenniri

    E’ usanza comune in tutta la Sardegna quella di preparare per Pasqua e, a volte anche in altre occasioni, su nenniri ovvero semi di grano, di orzo, di lino oppure anche lenticchie e ceci messi a germinare al buio, sotto il letto o dentro gli armadi.

    Le origini di questa tradizione si perdono nella notte dei tempi…potrebbe essere stata introdotta in Sardegna dai Fenici, c’è chi lo collega al mito di Adone, può essere sacra o profana..comunque è una cosa meravigliosa a vedersi.

    Al mio paese si prepara il Mercoledì delle Ceneri in modo che sia pronto per il Giovedì Santo quando in chiesa si prepara il sepolcro di Gesù.

    Durante la Settimana Santa sono banditi i fiori ma si addobbano il sepolcro e gli altari con i germogli che, in assenza di luce crescono bianchi. Dopo Pasqua poi ognuno può riprendere il proprio vasetto e spargere il grano germogliato sui campi o l’orto come buon auspicio o richiesta di benedizione divina.

    In alcuni paesi, oltre a su nenniri da portare in chiesa, si preparano anche dei vasetti da regalare ai parenti o per addobbare la tavola di Pasqua.

    Ecco i miei vasetti: ANZI LE MIE SCARPE……..

     

     

     

     

     

     

     

    http://www.facebook.com/media/set/?set=a.4936483770165.1073741825.1240728058&type=1

     
  • Gianbattista Belotti 8:01 pm il March 29, 2013 Permalink  

    Fino a pochi giorni fa non sapevo come rispondere a chi mi chiedeva: “ehi, mi voglio comprare un paio di Altrescarpe, ma dove posso incontrarti per darti le mie scarpe vecchie?”

    D’ora in poi la risposta è che potrai nonrottamare le tue scarpe ovunque:

    vendile al mercatino dell’usato, su ebay, ad un amica/o, oppure fai un baratto o regalale ad una persona bisognosa o ad un’organizzazione solidale; se invece non sono più in buone condizioni da potere essere indossate puoi realizzare un opera di riciclaggio creativo.

     

    E poi, su nonrottamo.com, ci racconti la storia  su come il paio di scarpe, che non usavi, sono tornate a camminare.

     

    In cambio riceverai uno sconto del 10% per acquistare un paio di altrescarpe

     
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